domenica 12 agosto 2018

Le paure il governo e l' FTSEMIB

Premetto che i consensi del governo sono in ascesa secondo me perchè
il governo sa gestire le paure della gente che è il suo punto di forza
Sull' ILVA il governo non impaurisce il sindacato affermando che per
salvare l' azienda bisogna ridurre l' organico.
Sulla TAV il governo non disturba valligiani che erano stati agitati e
preferisce ricercare l' annullamento degli accordi internazionali.
Lo stesso atteggiamento viene tenuto sul gasdotto per non affrontare
le paure dei riottosi sindaci pugliesi.
La ciliegina sulla torta è la vicenda degli ottanta Euro che verrebbero
cancellati dalla Flat Tax e dove invece il governo scaccia le paure di
una perdita di reddito assicurandone il mantenimento.
Gli immigrati non votano ma sono anche concorrenti ai posti di lavoro
e quindi fanno paura e vanno tenuti alla larga indiscriminatamente.
I mercati invece, che sono sempre come quelli della frutta e verdura e
dei cereali hanno iniziato a scappare dall' FTSEMIB.
Ho scritto del cereali perchè lì furono inventate le opzioni alcuni secoli
fa non dagli gnomi di Zurigo che qualcuno immagina si siano trasferiti
a Brussels ma dai commerciali giapponesi.





domenica 29 luglio 2018

Nasdaq100: la resistenza e la divergenza

Nel grafico del Nasdaq100 la linea gialla della Trendline a medio evidenzia
l' alta volatilità dell' indice.
La volatilità dell' indice blocca il valore dell' oscillatore del Trend a Lungo
sulla resistenza a 101, mentre i sui valori storici sui massimi raggiungono
anche il valore di 116.
Quindi siamo un buon 13% sotto i massimi dell' oscillatore con l' indice che
continua a salire.
Allora non c'è da meravigliarsi allora se sul recente massimo si generi una
divergenza dove la diminuzione dell' oscillatore anticipa quella dell' indice.
La dinamica sopra descritta che culmina con di diminuzione dell' oscillatore
che anticipa quella dell' indice accadde anche nel marzo del 2.000 anche se
ora il fenomeno è di minore rilevanza.





domenica 22 luglio 2018

L' FTSE MIB ed il PMI

Nel grafico metto a confronto il nostro indice FTSE MIB con l' andamento
dell' indice della produzione PMI composito Italiano che se ultimamente ha
resta comunque con una tendenza dei valori sia minimi che medi positiva.
Questo allora da solo non riesce a spiegare l' attuale andamento dell' indice
FTSE MIB volatile con una trendline a lungo, quella in arancione negativa.
E' allora l' incertezza della politica che tende ad uscire dal mercato globale
dove vanno ricercate le cause del declino dell' indice?


martedì 17 luglio 2018

La mitica Russia

La Russia è sempre al centro dell' attenzione politica ed alcuni ne hanno
costruito un mito forse pensando agli Zar, come risulta anche da recenti
rilevazioni statistiche sulla popolarità dei politici internazionali.
Il mio animo statistico invece è andato a verificare la dimensione del PIL
della Russia e la sua crescita e con sorpresa ho constatato che la Russia in
termini economici è inferiore all' Italia.
Inoltre se confrontiamo la Russia con i 3 più grandi aggregati economici,
USA, Area Euro e Cina notiamo che il suo peso economico è marginale
ed il suo tasso di crescita economica non incita all' imitazione.

sabato 14 luglio 2018

L' SP500 e l' FTSEMIB

Nel grafico metto a confronto l ultimo biennio dell'' SP550 con il nostro
FTSEMIB dove dopo i massimi di inizio 2018 entrambe gli indici sono
andati a testare il supporto rialzista.
Mentre l' SP500 ha ripreso una risalita verso una tendenza rialzista, non
ancora completamente confermata, il nostro FTSEMIB  è poi ricaduto a
testare un supporto inferiore di lungo termine ed ora si trova in una fase
di volatilità. Non è che questa volatilità sia legata alla volatilità del debito
pubblico che è tuttora in crescita? Ai prossimi post l' ardua sentenza.


domenica 1 luglio 2018

Il Nasdaq ed il Dow Jones Industrial

Nel grafico metto a confronto il Nasdaq che di recente ha raggiunto il suo
massimo con il Dow Jones Industrial che aveva raggiunto il suo massimo
alla fine di gennaio 2018.
Entrambe gli indici hanno gli indicatori di Trend a Lungo e della Trendline
a Medio termine con connotati ribassisti verosimilmente a causa dei dazi
che servono a bilanciare il taglio delle tasse che aveva creato entusiasmo.
Però le Trendline a Lungo sono ancora positive e questo per ora scongiura
un pericolo di ribasso a breve ma se le Trendline a Medio rimangono sotto
alla Trendline a Lungo andremo incontro ad un autunno ribassista.


domenica 24 giugno 2018

SP500 verso il DAX

Nel grafico metto a confronto l' SP500 ed il DAX. Nell' SP500 che a
fine 2017 ha beneficiato del taglio delle tasse la Trendline a Lungo in
giallo dimostra una maggior forza rialzista rispetto al DAX.
Ora però entrambe gli indici hanno un Long Term Trend più o meno
ribassista e tra le altre componenti negative c'è la guerra dei dazi già
iniziata dagli Stati Uniti ed un rialzo dei tassi già iniziato in U.S..
Spesso le componenti di Trend sono più rilevanti di quelle espresse
dalle trend lines, in questo caso coprire i buchi di bilancio US dovuti
al taglio delle tasse con i dazi non sembra un' idea geniale.


mercoledì 13 giugno 2018

L'FTSE MIB alle prese con lo spread

L' FTSE MIB che era sceso sotto l' ultimo supporto rialzista a 21.900
è rimbalzato nell' intorno del supporto a lungo termine a 21.100 punti.
L' economia Italia continua nella sua moderata crescita però lo spread
che aveva provocato i recenti ribassi era salito fino al 3%.
Oggi lo spread dei paesi dell' area Euro è in diminuzione che significa
che le aspettative del mercato sulla politica della BCE e sulla tendenza
del debito pubblico Italiano sono positive.
Quindi il futuro del nostro indice dipende dalla politica di gestione del
debito pubblico dove una tendenza all' espansione è ancora attiva.
Giusto per la statistica, i supporti a lungo termine dell' FTSE MIB sono
i già citati 21.100 punti ed in sequenza i 18.400 ed i 15.000 punti di cui
speriamo di non avere bisogno.




lunedì 4 giugno 2018

L' Italia, l' Irlanda e l' Argentina

Nella tabella confronto l' andamento del rapporto debito pubblico/
PIL e la spesa governativa di tre paesi con storia diversa.
L' Irlanda nel 2012 aveva un rapporto debito/PIL vicino al 120% poi
con la riduzione della spesa pubblica e la crescita indotta del PIL che
quest' anno è stata dell' 8,4%, il rapporto debito/PIL è sceso al 68%.
Questo dimostra che uno stato più efficiente attira capitali ed attiva
la  crescita dell' economia anche con una inflazione pari a zero.
Poi c'è l' Italia con un rapporto debito/PIL di circa il 132%, con una
crescita del PIL dell' 1,4% ed una spesa pubblica del 48,9% del PIL,
che significa che lo stato ci fornisce molti più servizi che in Irlanda.
Non soddisfatti con il contratto di governo vorremmo aumentare la
spesa pubblica convinti che questo nuova debito farebbe crescere l'
economia anche a costo di finire in default come l' Argentina.
Dopo il default in Argentina oggi troviamo con una spesa pubblica a
circa il 30% del PIL e quindi con servizi ridotti rispetto a i nostri.
Un' inflazione al 25% però con una crescita del 3,9%.
Considerando che il default e quindi l' uscita dall' Euro, ci costerebbe
una svalutazione della nuova moneta del 40% e come in Argentina
una riduzione dei servizi sociali ha senso espandere ancora il debito?
Oppure bisognerebbe imparare dell' Irlanda?


sabato 2 giugno 2018

Il DAX con segnali ribassisti

Come individuato nel precedente post i segnali ribassisti sul DAX sono stati
confermati ed anzi si sono accentuati.
Deutsche Bank e Commerzbank, ledue banche che hanno molto contribuito
alla crescita dell' economia tedesca, ora guidano il ribasso dell' indice.
Sottolineo che gli indicatori di lungo termine vedono un minimo inferiore al
precedente del marzo 2018.


domenica 27 maggio 2018

Lo spread

Nella tabella troviamo lo spread dei principali paesi aggiornato al 25 maggio
2018 dove i paesi in verde sono quelli che adottano l' Euro.
La tabella evidenzia l' ottimo lavoro della BCE con la QE per mantenere bassi
i tassi sulle obbligazioni di stato e quindi sui mutui e prestiti ai cittadini.
Uscire dall' Euro significherebbe pagare di più i prestiti frenando l' economia.
Uscendo dall' Euro avremmo anche più inflazione che diminuirebbe il potere
di acquisto delle persone quindi non ne capisco i vantaggi.
Forse i politici avrebbero più potere perchè non dovrebbero più dialogare con
l' Europa e questo vantaggio sarebbe limitato ad una ristretta casta.
P.S. La Russia non mi sembra un grande esempio da imitare!

sabato 26 maggio 2018

Sono davvero arrabbiato

Sono davvero arrabbiato perchè i nostri politici non sanno dialogare con il
mercato che si evolve e di conseguenza i costi del debito (spread) salgono
ed sale la probabilità dell' aumento dell' IVA a fine anno.
Si può essere anche economisti con una preparazione invidiabile però se
non si sa dialogare con i mercati e si pensa di riportare indietro le lancette
dell' orologio del tempo si aumentano sono i costi dei cittadini.
Dalla storia della svalutazione della lira del settembre 1.992 non abbiamo
imparato nulla ed ora per il narcisismo dei politici siamo di nuovo di fronte
ad un tentativo di uscire dai mercati verso una età dell' oro che non esiste.
I mercati ci massacreranno con gli interessi sul debito e noi incolperemo
gli gnomi di Zurigo invece di prendere atto del narcisismo che ci acceca e
 ci impedisce di dialogare con i mercati?


giovedì 24 maggio 2018

Il debito e la crescita economica

Spesso leggiamo diverse visioni del rapporto tra debito pubblico e crescita economica
ed allora ho messo a confronto il rapporto debito PIL Europeo con quello Italiano.
In entrambe i casi dal 2008 al 2014 il debito è salito per uscire dalla crisi del 2009 e
stimolare la crescita economica poi quello Europeo medio è sceso mentre fino all' 86,7%
mentre quello dell' Italia ha continuato rimanendo attorno al 132%, quindi il 52% più
elevato della media Europea.
Allo stesso tempo la crescita del PIL dell' Italia è stata solo il 60% di quella Europea,
quindi il maggior debito non è stato un vantaggio competitivo per l' Italia.
Inoltre osservando i dati economici ha notato che il Government Spending dell' Italia
è stato il 49,8 del PIL mentre la media Europea si è attestata al 47,1%.
Ecco quindi che ci starebbe un spending review dell' 1,8% che ci eviterebbe l' aumento
dell' IVA al 24% a gennaio 2019 verso una media Europea del 20,8%.
Queste sono osservazioni di statistica economica, non votate dal popolo, che quindi non
si trovano nei discorsi dei politici occupati nelle strategie di potere.



martedì 22 maggio 2018

FTSE MIB: obiettivo e supporto

Il nostro FTSE MIB ha un obiettivo di 25.400 punti che per ora ha mancato.
Infatti i massimi del Trend sono ancora un pò in discesa a causa del mancato
raggiungimento dell' obiettivo rialzista.
Attenzione però che l' FTSE MIB ha il supporto rialzista a 21.600 punti ed                         
oggi ha chiuso a 23.217 punti, circa a metà del suo spazio di oscillazione.


martedì 15 maggio 2018

Il DAX verso un nuovo massimo o minimo?

Il grafico del DAX evidenzia che le Trendlines a Medio ed a Lungo si sono
unite, mentre il Trend a Lungo rimane discendente.
Quando si verificano queste due condizioni in concomitanza la probabilità
più grande è che l' indice vada a realizzare un nuovo minimo, poi vedremo.


domenica 13 maggio 2018

L' FTSE MIB nell' incertezza rialzista


Il nostro FTSE MIB dopo avere testato l' intorno del supporto rialzista te volte ha
realizzato un nuovo massimo sopra i massimi a 24.031 del 2015.
A questo risultato ha contribuito sia la crescita dell' economia che i risultati delle
banche dove anche MPS ha finalmente raggiunto il profitto.
Ora però purtroppo il Trend a lungo è ancora un pò in divergenza ribassista rispetto
al precedente massimo di febbraio e così riflette l' incertezza di questa fase politica
che non assicura la stabilità finanziaria. Attendiamo quindi l' evoluzione politica.



martedì 8 maggio 2018

Aumento dell' IVA.

Come abbiamo appreso il DEF, documento economicoe finanziario, contiene un 
aumento dell' IVA perchè il governo in carica negli ultimi anni non ha controllato 
i costi dello stato. Ora il ministro del tesoro invita il governo che gli succederà a 
tagiare i costi dello stato per evitare l' aumento dell' IVA che lui ha inserito nel DEF. 
Ora mi chiedo perchè il governo in carica non si è assunto la responsabilità di 
proporre riduzioni di costi dello stato ed ha invece approvato aumenti contrattuali 
dei dipendenti dello stato ed aumenti degli organici dello stato?

mercoledì 25 aprile 2018

Il supporto rialzista del Nasdaq100

Come evidenziato dal grafico del Nasdaq100 il rialzo dall'estate 2017 al gennaio
2018 aveva generato una divergenza tra il Trend ed il MACD perchè era troppo
ottimista.
Infatti era motivato dal taglio delle tasse senza che ci fosse un piano di copertura
del nuovo deficit che ora ha portato i tassi sui Bond decennale oltre il 3%.
Ad inizio febbraio si sono poi aggiunte le preoccupazioni sui dazi e gli indici di
Wall Street sono scesi fino al supporto rialzista, che per il Nasdaq100 si colloca
a 6.250 punti.
Dal supporto rialzista il Nasdq100 e' rimbalzato fino ad un nuovo massimo, così
confermando che il supporto a 6.306 punti era rialzista.
Però a a marzo i dazi americani sull' acciaio e l' alluminio cinese hanno provocato
la reazione cinese che ha applicato dazi sui prodotti americani, un provvedimento
che andrà a frenare l' export e l' economia americana.
Ieri infatti Caterpillar dopo profitti record ha dichiarato che i suoi profitti nel 2018
scenderanno spingendo gli indici americani verso una ricerca di supporti che può
anche scendere sotto i 6.250 punti del supporto rialzista, fino ad una correzione.
,.


domenica 15 aprile 2018

Il Bitcoin

Come scrivevo due mesi fa il Bitcoin doveva scendere fino a trovare il supporto
della curva in verde del MACD a medio lungo termine.
Questo è effettivamente accaduto, infatti dopo che la curva in verde è andata in
negativo il Bitcoin è rimbalzato ed ha ancora spazio per ulteriori incrementi.
La volatilità media giornaliera a 20 giorni è diminuita dal massimo del 14% al
7,5 attuale anche se rimane elevata rispetto a quella dell' SP500 che è l' 1,6%.
Inoltre la curva dell' oscillatore Trend a Lungo Termine era in divergenza sul
massimo del Dicembre 2017 ed anche per questo la situazione rimane incerta.
Infatti a curva del Trend a Lungo vede spazio per ulteriori discese una volta che
venga completato questo rimbalzo, a meno che il rimbalzo non diventi un rialzo.
Quindi buon trading sul Bitcoin.


sabato 7 aprile 2018

L' SP500 è sopra il supporto rialzista

Da quando il presidente Trump ha iniziato a parlare ed ad applicare di dazi
gli indici sono entrati in una fase di volatilità e per ora si mantengono sopra
il valore del supporto rialzista che per l' SP500 ora si colloca a 2.530 punti.
L' economia globale continua a crescere come la tendenza della Trendline
a lungo, ma la guerra dei dazi è appena iniziata ed i dazi servono a Trump
per bilanciare le minori entrate per il taglio delle tasse.
Quindi l' andamento delle borse è diventato volatile un giorno guadagnano
ed il giorno dopo perdono e fino a che non si chiarirà la questione dei dazi
e come bilanciare il deficit US, è molto probabile che si proceda in laterale.


sabato 31 marzo 2018

Il Nasdq100 e la divergenza del Trend

Il Nasdaq con il suo derivato Nasdaq100 sono stati gli ultimi indici a realizzare
un massimo in divergenza con gli altri indici di Wall Street che realizzarono il
loro massimo negli ultimi giorni del 2017.
Sul massimo del 2018 nel Nasdaq100, perchè realizzato con molta volatilità, il
trading system ha calcolato una divergenza tra l' oscillatore Trend a Lungo ed
il Trend a medio, come evidenziato nel grafico.
Questa divergenza tra il Trend a Lungo ed il Trend a Medio si presenta quando
ci sono problemi economico finanziari rilevanti, come un aumento dei tassi di
interesse o l' introduzione di misure recessive come i dazi.
Ora dipenderà dalla politica dei tassi della FED e dai dazi che Trump introdurrà
se il risultato della divergenza sarà un aggiustamento a medio o una correzione.
Nulla è già definitivo, ma i propositi bellicosi non incoraggiano, Buona Pasqua.


domenica 25 marzo 2018

Prezzo del petrolio in rialzo

La FED ha rialzato i tassi la metà di quanto atteso e Trump, anche se infelice, ha
approvato un extra deficit di 1,3 trilioni di dollari che è una manovra espansiva.
Con questi presupposti il prezzo del petrolio poteva solo salire ed ora ha un primo
obiettivo a 70 dollari ed un secondo a 75 dollari dove la curva del Trend in azzurro
sul grafico raggiungerebbe il suo massimo.
Il trading system calcola anche degli altri Trend con altri obiettivi rialzista, però
anche considerando l' impatto dei dazi fermiamoci qui.






domenica 18 marzo 2018

Dow Jones a 28.000 punti???

Il grafico del Dow Jones prende in esame quasi 3 anni, dall' uscita della lateralità
da metà 2015 al minimo del febbraio 2016 quando è ripartito il trend rialzista.
Nel grafico sono segnalati i tre principali supporti rialzisti ed il piccolo supporto a
del 2017 cui è seguito lo spike di inizio 2018 ed il successivo supporto rialzista dei
primi di febbraio da dove il trend rialzista fatica a ripartire.
In questo  contesto il Trend a Lungo con il Trend a Medio Lungo ha generato una
differenza con una volatilità di tipo ribassista è sempre utile osservare e valutare le
differenze dei trend che come ad esempio a sinistra in basso del grafico.
Ora la differenza dei trend propende più per un ulteriore aggiustamento e forse per
una correzione, ma tutto dipenderà dalle news che per ora confermano dei dazi e
dei probabili aumenti dei tassi, con tutto quello che ne conseguirà.



martedì 13 marzo 2018

L' FTSEMIB è sul Trading Range

L' FTSEMIB per ora è sul Trading Range tra 15.000 e 24.000 punti come viene
confermato dall' oscillatore Long Term Trend.


domenica 11 marzo 2018

Il Nasdaq è su un nuovo massimo

Il grafico del Nasdaq evidenzia che dopo le preoccupazioni per il rialzo dei tassi
di interesse US e l' introduzione di nuovi dazi US che avevano mandato l' indice
sul supporto rialzista l' indice è rimbalzato su un nuovo massimo.
Del resto sia i dazi che il rialzo dei tassi non sono ancora avvenuti e l' economia
e l' inflazione US marciano come prima e con molta liquidità, quindi perchè non
approfittarsene per raggiungere un nuovo massimo ed oltre?


mercoledì 7 marzo 2018

Il risultato elettorale in Italia


Se cerchiamo di capire il risultato elettorale con la mentalità di Managers osserviamo 
che la Lega ha posto l' obiettivo del' abbattimento delle tasse mentre l' M5S la difesa 
di chi viene colpito dalla globalizzazione. Se invece in noi prevale l' atteggiamento del 
contabile possiamo affermare che i 2 partiti non hanno i mezzi finanziari per applicare
i loro programmi e non hanno un piano per trovarli. Infine se vogliamo mostrarci super 
contabili muscolosi possiamo pensare di spaccare l' Italia in due. Se ne leggono di tutti 
i colori e nessuno ha idee complessive per raggiungere gli obiettivi che gli elettori hanno
votato. Oggi mi sono fatto un pò di nemici ed allora buon fine settimana a tutti.

sabato 3 marzo 2018

Un FTSEMIB con volatilità

Sull' FTSE-MIB le Trendlines, a medio e lungo termine, evidenziano la
 volatilità dell' indice dove l' oscillatore Trend a Medio termine disegna
un canale discendente, che è un fattore di preoccupazione statistica.
Nell' area dei 15.000/16.000 punti comunque il trading system individua
un forte supporto a medio e lungo termine.


sabato 24 febbraio 2018

A Wall Street è ritornata la volatilità

Il 2018 a Wall Street è stato caratterizzato dal ritorno della volatilità che prima
ha portato ad un massimo alimentato dall' ottimismo sul nuovo tax plan come
ben evidenziato dal grafico del Dow Jones Industrial.
Poi c'è stato un ripensamento sia perchè i tassi di interesse dovrebbero crescere
per frenare l' inflazione e sia perchè il tax plan nel suo stato attuale prevede un
aumento del debito pubblico US tant'è che qualcuno ha affermato che preferisce
detenere carbone piuttosto che US Bond.
Infine in sospeso c'è l' applicazione di nuovi dazi che farebbero si diminuire il
debito pubblico US ma anche frenare l' economia globale.
Per ora Wall Street sta rimbalzando su un supporto rialzista aiutata anche dalla
notevole liquidità nel sistema e nel frattempo ha manifestato dei timori.
Anche se il trading system ha diverse ipotesi di evoluzione questo è il momento
di considerare come potrebbe evolvere lo scenario finanziario perchè sarà questa
evoluzione che guiderò in una direzione o in un altra le borse.



venerdì 9 febbraio 2018

L' SP500 è su un supporto

Un mese fa un lettore mi commentava affermando che se gli indici americani
continuavano a crescere sopra le tredlines con decisione c'era poi il rischio di
un deciso aggiustamento, ed ora siamo proprio qui!
Ieri l' SP500 e gli altri indici americani si sono portati su un supporto rialzista
simile ad esempio a quello della Brexit, alla sinistra nel grafico.
Questo dimostra ancora una volta che una buona osservazione del grafico vale
più di cento razionalizzazioni.
Dalle notizie giunte capiamo che gli indici erano saliti sotto l' entusiasmo dal
taglio delle tasse di Trump ricordando poi che bisognava anche bilanciare le
minori entrate tributarie con altre tasse come i dazi ad esempio.
Ma a far scattare la molla della presa di profitto è stato il segnale inflazionista
dell' aumento dei salari che ha evocato la possibilità di aumenti dei tassi perchè
l' ipotesi dell' inflazione oltre le aspettative si sta facendo strada.
Se questi sono i problemi ho i miei dubbi che basti questo aggiustamento per
fare ripartire una tendenza rialzista delle borse, buon weekend!



domenica 4 febbraio 2018

L' SP500 è in aggiustamento

Da un pò di giorni a Wall Street è iniziata una fase di aggiustamento dopo
che i listini erano saliti sull' ottimismo del taglio delle tasse che ora Trump
pensa di riequilibrare. per il bilancio dello stato, con i dazi!
A quanto di legge ci sono inoltre timori di surriscaldamento dell' economia
che il job report di venerdì ha confermato e questo potrebbe portare a degli
aumenti dei tassi di interesse.
Da un punto di vista statistico siamo in una fase di aggiustamento che per
ora ha interessato il MACD a Breve che è riportato in giallo nel grafico.
L' evoluzione della situazione, che è complessa e contraddittoria, aumento 
dei tassi ed introduzione dei dazi, è tutta da verificare, buona domenica.







domenica 28 gennaio 2018

Dow Jones Industrial a 28.000 punti?

Il trading system ora calcola anche un obiettivo del Dow Jones Industrial
a 28.000 punti, però un economista e premio Nobel americano ritiene che
siamo come nel 1.928 quando tutto andava bene.
Allora mi sono calcolato l' incremento dal massimo del 1.928 al massimo
del 1.929 ed ho ottenuto un bel 27% che è molto di più del 5,2% calcolato
ora del mio trading system che procede in modo pragmatico.
Noi non conosciamo il futuro, quindi attendo con attenzione l' evoluzione
della borsa e della vita.


giovedì 11 gennaio 2018

Petrolio a 64$ come previsto

Il prezzo del petrolio ha raggiunto i 64 dollari come previsto dal trading
system dove gli oscillatori trend hanno ancora una impostazione rialzista.
Il rialzo può continuare a superare i 70 dollari ed anche questo sollecita
la necessità di rialzo dei tassi di interesse in US per evitare l' attivarsi di
una tendenza inflazionistica.



martedì 9 gennaio 2018

Il rimbalzo dell' FTSE MIB

Il nostro FTSE MIB fino a metà dicembre 2017 aveva una impostazione rialzista
con la curva della Trendline a medio sopra la curva arancione della Trendline a
lungo e dove quest' ultima aveva un obiettivo di 24.500 punti.
Poi la Trendline a medio gialla è andata a cercare supporto da dove la settimana
scorsa è rimbalzata rimanendo sotto la Trendline a lungo arancione.
Quindi siamo in laterale ed attenzione che i massimi ed i minimi del MACD a
breve tendono a formare un triangolo che è sempre un elemento di incertezza e
quindi di raccomandano pochi sogni.


mercoledì 3 gennaio 2018

Bitcoin rimbalza sui supporti e la resistenza

Il grafico mostra il Bitcoin che è rimbalzato sul primo supporto della
Trendline a Brev in giallo ed è anche rimbalzato sul secondo supporto
della trendline a breve/medio termine in arancione.
Mentre ora si sta dirigendo verso la resistenza della trendline a medio
in blu ed il MACD a lungo che è sempre a zero si attiverebbe con una
discesa sotto i 6.000 dollari. Atediamo l' evoluzione con metodo.