giovedì 21 maggio 2015

Tassi US, opzioni e margin debts

C'era una volta, nel 2009 il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti sfiorò il 10 e
questa situazione, dove non c' è spinta all' incremento dei salari, è una condizione
per l' attuazione dei politiche di bassi tassi di interesse e di QE.
Ora la disoccupazione US è scesa al 5,4% e progressivamente il costo del lavoro
è salito fino all' ultimo 6,1%, una tendenza alla crescita che finirebbe per mettere
fuori m,mercato globale i lavoratori US.
Ecco perchè ora la FED ora sente la necessità di alzare i tassi per frenare la spinta
salariale, e che effetto avrà questo sulla borsa?
Per prima cosa le opzioni Call cioè Long perderanno valore, mentre le opzioni Put
cioè Short guadagneranno e questo creerà della volatilità sul mercato.
Questa volatilità a sua volta creerà instabilità nei brokerage accounts dove i margini
di debito concessi ai clienti sono ai massimi storici ed ora sono quasi completamente
utilizzati e quindi contribuiscono a mandare la borsa in laterale con poca volatilità.
Anzi, all' aumento dei tassi e dell' instabilità generata dal movimento sulle opzioni,
i brokers tenderanno a ridurre il loro rischio riducendo i margini ai clienti.
Ovviamente si sta delineando un quadro molto complesso e potenzialmente pieno
di sorprese da seguire con strumenti sofisticati ed in modo opportunistico.
La situazione ha dei tratti in comune con alcune critiche già sperimentate anche se
il movente è diverso e quindi diversi saranno anche gli esiti.


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