giovedì 7 maggio 2015

S&P500 convergenze e divergenze

Nel grafico dell' S&P500 sono riportati i principali aspetti colti dall' indicatore
TrendLine Convergenze e Divergenze che è un indicatore di direzione del mercato
più che essere un indicatore strettamente operativo.
L' indicatore TLCD (TrendLine Convergenze e Divergenze) è una evoluzione
statistica del MACD tesa a superarne i limiti di applicazione.
Partendo da destra notiamo il minimo di ottobre 2012 seguito poi dai massimi di
fine anno con l' indicatore TLCD in divergenza che segnalava la possibilità di un
minimo almeno marginale che si è poi verificato.
Ad un minimo solo marginale non può che seguire un massimo marginale come
è accaduto a metà marzo.
Dopo un massimo in genere c'è una distribuzione che anche in questo caso si è
verificata perchè i titoli sui massimi a marzo non sono spesso quelli sul doppio
massimo di aprile, con esclusione ad esempio di Apple.
L' indicatore vede lo spazio tra il massimo di marzo e quello di aprile come una
lateralità negativa confermata dalla rotazione e quindi distribuzione tra i titoli.
A cosa è dovuta questa negatività?
In molti casi profitti delle società si stanno contraendo e questo ad esempio può
essere causato dal costo del lavoro che in un anno è aumentato del 5% mentre la
produttività è scesa del 1,9%.
Tutto questo significa che la piena occupazione generata dalle QE sta procurando
i primi problemi ed infatti ieri la Yellen e la Lagarde hanno iniziato a prospettare
che i tassi di interesse hanno bisogno di ritornare ad una situazione normale e che
i mercati che hanno ora una elevata valutazione sono a rischio.
Esattamente come segnalato dalla negatività dell' indicatore TLCD, tutto quadra.









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