venerdì 8 agosto 2014

L' FTSE MIB, Draghi e la Troika

Inizio dalla politica e dalle aspettative che Matteo Renzi aveva creato
e che ora sembra siano cambiate altrimenti non realizziamo perchè l'
FTSE MIB stia crollando e lo spread stia risalendo.
Prima delle elezioni Europee Matteo affermava che "non lasceremo
debiti ai nostri figli" ed aveva obiettivi molto aggressivi come ridurre
far dimagrire lo stato e rendere il mercato del lavoro competitivo e l'
ambiente in cui operano le imprese semplificato.
A questo aggiunse diminuire le tasse, iniziando con gli 80 Euro e tutto
sembrava che quadrasse tanto che il PD superò il 40% dei voti.
Dopo le elezioni l' atteggiamento è diventato meno aggressivo tanto che
di recente Matteo ha affermato che non è in programma rientrare dal
debito e la riforma della pubblica amministrazione sembra un lavoro da
stagisti come se si avverasse il proverbio "chi va la mulino si infarina".
Ma allora come risolvere i problemi di fondo Italiani?
Draghi ieri ha paventato che gli stati debbano cedere sovranità forse
in favore della Troika che come le società di consulenza cercano di
risolvere i problemi di chi è fermo sui suoi centri di potere.
Molto presto vedremo se il temporeggiamento di Renzi prevarrà o se
prevarranno le istanze Europee di risanamento anche dell' Italia.
Qualcosa deve ben accadere altrimenti l' FTSE MIB continuerà nella
sua tendenza inesorabilmente ribassista con le curve degli indicatori
rosse che sovrastano quelle verdi, e la situazione internazionale ora
non aiuta, anzi frena le economie.




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