sabato 1 febbraio 2014

Dopo un massimo si va verso un minimo?

I mercati sono vicini ad un recente massimo e quindi tendono
a risalire ma il rallentamento del settore immobiliare americano,
la probabile fine della QE2 ed i problemi delle banche Cinesi
influiscono in modo negativo e gli indicatori sono ribassisti.

Ieri l' FTSE MIB ha tenuto forse perchè gli investitori vedono
il profilarsi di un cambiamento di assetto politico auspicato
da 20 anni. Il mondo è pieno di conservatori!
Purtroppo il quadro generale è negativo ed anche gli indicatori 
statistici sull' FTSE MIB scoraggiano le posizioni Long almeno
a medio termine, a lungo termine sono più ottimista.



Il DAX in questo momento è più ribassista del nostro FTSE MIB.



Mentre sull' SP500 il Frattale del Trader suggerisce un minimo a
medio termine a 1.650 punti.


Il Nikkei sente la vicinanza della Cina ed il semafori per le
posizioni Long sono rossi, malgrado dei forti rimbalzi.


Se in Cina applicassero programmi come la TARP ed il P-PIP
che portarono al salvataggio ed al rilancio delle banche americane
tra la fine del 2008 e l' inizio del 2009 la situazione complessiva
migliorerebbe.
Ma leggendo i vari commenti a Wall Street mi sono fatto l' idea
che fino a quando non sarà risolto il problema delle perdite sui
crediti e della ricapitalizzazione delle banche Cinesi vivremo in
uno stato di tensione con possibili episodi di "panic selling".
Comunque, si supereranno anche questi problemi e le borse si
riprenderanno. Nel frattempo ricordiamoci delle 3 B d'oro.


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