sabato 25 gennaio 2014

La Cina spaventa i mercati ed i dati US non aiutano

In Cina la produzione rallenta contemporaneamente all'
incremento dei tassi interbancari e nello stesso tempo i
dati immobiliari ed del superindice US sono in frenata,
dopo alcuni mesi che i tassi a medio e lungo termine dei
bond e dei mutui erano saliti.
Oggi si ripropone sulle grandi economie il problema dei
tassi e del loro impatto sulla crescita.
Vediamo ora l' impatto di queste notizie in analisi tecnica
perchè ci possono dare indicazione per il futuro.
Il nostro FTSE MIB oggi ha perso meno del DAX, sarà
il prolungamento dell' effetto Renzi, i mercati credono che
qualcosa in Italia possa cambiare? Speriamo, vedremo!
Nel grafico vediamo che il Frattale del Trader aveva anti-
cipato di qualche giorno il massimo ed il Segnale di Ciclo
era girato in prossimità del massimo.
Ora notiamo che tutti gli indicatori sono negativi.






Anche nel grafico del DAX vediamo che il Frattale del Trader
aveva anticipato di qualche giorno il massimo ed il Segnale di
Ciclo era girato in prossimità del massimo.
Ora notiamo che tutti gli indicatori sono negativi.



























Nell' SP500 si è salvato chi ha applicato gli Stop Loss dell' S1,
del resto le notizie sull' effetto negativo dei tassi di interesse in
US e Cina circolavano dall' inizio dell' anno.

Anche se a Wall Street erano per la maggior parte rialzisti.




Ma i tassi US sono già in ribasso e tra qualche mese il
loro effetto negativo potrebbe essere terminato, quindi
il ribasso tra qualche mese potrebbe terminare, come
accadde per i ribassi del 2010 e del 2011.



In Cina l' inserimento di principi di mercato nella cultura di 
pianificazione nella gestione delle banche quando avverrà?
Per ora l' indice HK Cina Enterprises riprende il cammino
ribassista dopo l' ennesimo tentativo di rimbalzo.




Anche il Nikkei ora ha tutti gli indicatori negativi ed
è pertanto inutile affrettarsi ad acquistare fino a che 
non appare una inversione rialzista sugli indicatori.
Nel frattempo sia i Bund tedeschi che i Bond U.S.
fanno al caso per il riposo del Trader.










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