sabato 4 gennaio 2014

Cosa preoccupa Wall Street

Giovedì abbiamo assistito ad una forte ed improvvisa presa di profitto
a Wall Street a cui ieri non è seguita una consistente reazione positiva.
Viene quindi spontaneo domandarsi il perchè di questo cambiamento
dopo tutto l' ottimismo dimostrato nel fine anno.
Le ragioni sono fondamentalmente due e sono legate alla diminuzione
della velocità della crescita dei prezzi degli immobili in America ed alla
diminuzione della velocità di crescita dell' indice PMI in Cina.
La diminuzione della velocità della crescita dei prezzi degli immobili
in America è correlata all' aumento dei tassi sui mutui Americani che
sui trentennali da tempo si sono attestati attorno al 4,5% e stanno ed
ora facendo qualche danno alla crescita immobiliare.
I tassi sui mutui sono allineati ai tassi sui Bond ed ora i tassi sui Bond
hanno una resistenza alla crescita a 3,96, dove erano giovedì.
Ma hanno un ulteriore potenziale di crescita fino a 4,13 ma anche oltre
e fino a 4,25 come scrivevo ad agosto 2013.
Dal grafico seguente risulta sia una diminuzione della velocità a breve
dei tassi ed anche una impostazione ancora rialzista sul medio periodo.








Anche il mercato azionario si trova su una forte resistenza che su
SP500 è posizionata a 1.850, sul DAX è a 9.590 proprio dove
giovedì si è fermato il rialzo.
Mentre il nostro FTSE MIB ha una prima resistenza a 19.200
punti dove l' indice si sta fermando da 2 giorni e ne ha una più
forte a 19.500 punti.
Nella logica dell' analisi tecnica è quindi normale la frenata della
salita delle borse e bisogna comunque attendere le trimestrali da
metà gennaio in poi per capire meglio la futura evoluzione.
Nel frattempo c'è da concentrarsi sui segnali di analisi tecnica in
Servizio Clienti ETF per cogliere le inversioni del mercato e fare
qualche profitto. Vedo critici il secondo e terzo trimestre 2014.




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