sabato 6 luglio 2013

Europa ed America divise sul job report

Giovedì l' Europa è salita sulla promessa di Draghi di ridurre i tassi di
interesse, mentre ieri è scesa sul job report americano forse perchè non
vede la locomotiva Americana abbastanza forte per trainare l' Europa
fuori dalla stagnazione.
Questa è la mia libera interpretazione ma andiamo all' analisi degli indici.

L' FTSE MIB a fine giugno è andato a trovare un punto di supporto per
un rimbalzo piuttosto debole che venerdì  ha già dimezzato il +3,44% di
giovedì. Tanta e troppa volatilità che indica una tendenza laterale che con
facilità può andare a trovare supporto appena sotto i 15.000 punti.


In questo grafico si nota che il Trend Medio non ha completato il ribasso
che dovrebbe terminare appena sotto i 15.0000 punti.




Il DAX non è messo molto meglio, infatti ha il Trend Medio che vede il
supporto a breve a 7.450 punti.

Nell' SP500 invece la Volatilità del Trend ed il suo Segnale ci indicano che
probabilmente siamo in prossimità di un massimo.
Se completasse la correzione iniziata a giugno aprirebbe delle opportunità
di acquisto ma l' inondazione di liquidità pilotata dalla FED lo tiene a galla
e dimostra anche degli spunti rialzisti a breve.




Il Nikkei a giugno ha corretto del 19% ed ora tenta il recupero che forse
come per l' SP500 può essere in fase di esaurimento.
Ma gli indicatori sono positivi e quindi lasciamo loro l' individuazione del
massimo in formazione.




Gli indicatori della Cina segnalano che siamo in un mercato orso dove il
tasso di sviluppo del PIL è ancora una domanda aperta malgrado tante
assicurazioni che in un recente passato sono state disattese dai fatti.



















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