venerdì 16 novembre 2012

Europa più ottimista di Wall Street 15.11.2012


A settembre erano giunti i primi segnali di rallentamento dell' economia
globale ed infatti tra metà settembre ed i primi di ottobre le borse dei
paesi occidentali hanno segnato i massimi del 2012.
Ai fenomeni di rallentamento della crescita economica si è aggiunta poi
la necessità di controllo del debito puibblico americano (fiscal cliff) che
potrebbe mandare l' economia US in recessione mentre ieri la BCE ha
confermato che l' economia europea è in recessione e che la recessione
potrebbe  prolungarsi anche al 2013. E le borse?

FTSEMIB in settimana ha tentato un rimbalzo evidenziato in arancione
ed ha un supporto molto forte attorno ai 15.000 punti che ha una durata
limitata perchè i trend sono negativi come gli indicatori di ciclo che però
vogliono tentare un nuovo rimbalzo.



DAX: la discesa è iniziata in sordina e solo in questa settimana sta prendendo
forza come evidenziato dalle curve di trend e dalla volatilità in aumento.
L' indice ha comunque ha un forte supporto appena sopra i 7.000 punti che ha
testato diverse volte intraday, seppur con valori in diminuzione.



SP500 qui la discesa è stata più marcata indice di un atteggiamento più
difensivo degli investitori. Ora si trova su un piccolo supporto da dove
potrebbe tentare di lateralizzare in attesa di capirne di più sul futuro.
SP500 ha diversi supporti importanti a 1.314 ed a 1.275 ed il Report K6
ci aiuta nell’ operatività giornaliera.










Nasdaq100 che paga ancora di più la crisi ed attenzione che la mitica
Apple non ha più la leadership sui processori per smartphone che le è
stata "rubata" da Qualcomm, da Samsung ed anche da Nvidia.







Cina gli inestitori sono convinti che la cresita si sta stabilizzando ed
il massimo del 2012 è stato raggiunto il 2 novembre, un mese dopo
quello del Dow Jones e dei biotecnologici americani.
Ora però i trend segnalano le preoccupazioni per il futuro a medio.
Comunque dopo un rallentamento economico si raggiunge un nuovo
equilibrio e si riparte. Ma le borse non amano le incertezze.




 
 
 
 
 
 
 
 
 






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