domenica 3 giugno 2012

Wall Street e nuovi posti di lavoro

Venerdì gli indici a Wall Street hanno perso un buon 2,5% perchè i nuovi
occupati nei settori non agricoli sono cresciuti solo di 1/3 rispetto ai mesi
di gennaio e febbraio.
La riduzione nella capacità della economia US di creare nuovi di lavoro
è stata interpretata come la probabilità che la ripresa economica entri in
stagnazione, un timore che si era già manifestato nell' estate 2010 e 2012.
Ora dai dati emerge che nel settore privato l' occupazione cresce mentre
in quello pubblico l' occupazione scende.
La ragione sta nel tentativo dell' Amministrazione pubblica Americana di
riallineare i suoi costi alle minori tasse che per esempio provengono dal
settore immobiliare anche a causa della diminuzione dei prezzi immobiliari
che genera minori entrate.
Negli Stati Uniti dal 1970 è stato applicato lo zero base budgeting, oggi
chiamato spending review, che verifica i costi dei servizi in funzione dei
ricavi che nel caso dello stato i ricavi sono le tasse.
Ora li sta accadendo l' opposto che in Italia, mentre qui licenzia il settore
privato e mantiene i costi il pubblico mentre negli Stati Uniti assumono i
privati mentre il settore pubblico licenzia per riallineare i costi alle tasse.









Già il mercato teme per i problemi dell' Euro e se si aggiungono quelli
di una possibile stagnazione dell' economia americana l' SP500 rischia
in 2/3 mesi di ritornare verso i minimi del 2011.
Se questa ipotesi si avverasse le materie prime costerebbero ancora meno
ed aiuterebbero di nuovo l' economia a riprendere.
Sono cicli economici abbastanza simili a quelli degli anni 1970 quando
venne inventato lo zero base budgeting, cioè la spending review appunto
per allineare costi e ricavi dell' amministrazione pubblica.
Questo è quanto anche il nostro governo cerca di applicare fare tra molte
resistenze perchè la crescita si basa su un allineamento tra costi e ricavi.
L' ABC di un conto economico o della contabilità familiare.






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